mercoledì 8 febbraio 2012

Recensione: La ragazza di fuoco di Suzanne Collins


 Attenzione: la trama svela alcuni contenuti del primo romanzo "Hunger Games".


Titolo: La ragazza di fuoco
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 375 pag.
Collana: I Grandi
ISBN: 9788804603528

Trama: Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...


Voto: 5/5



La mia recensione:

Hunger Games mi aveva lasciata senza fiato.
Dovevo leggere il continuo, dovevo sapere
cosa sarebbe successo a Panem.
Qual era il prezzo che Katniss avrebbe dovuto pagare?

Inutile dire che questo libro mi ha estasiata quanto il primo. Se prima si aveva una lotta contro la sopravvivenza, ora si ha una lotta contro la morte vera e propria.
La caratterizzazione dei personaggi si fa sentire come non mai: Katniss e Peeta sono cresciuti dopo gli Hunger Games, non tanto d'età quanto mentalmente.
Gale ha di nuovo la sua compagna di caccia, Prim sua sorella e Mrs Everdeen sua figlia. 
Il Presidente Snow, però, vuole fargliela pagare.

Kantiss e Peeta si trasferiscono al Villaggio dei Vincitori, in cui tutte le villette sono disabitate, tranne quella di Haymitch. Dopo la rivelazione di Katniss per quanto riguardava il suo comportamento nei confronti di Peeta, i loro rapporti non migliorano, anzi, si comportano come fossero due perfetti estranei.
Nonostante la ricchezza acquisita, Katniss non riesce a lasciare la caccia e a rinunciare alla possibilità di uscire dal Distretto 12, possibilmente con Gale. Katniss si rende conto di non poter più rimanere nel Distretto 12: qualcosa di troppo grosso si è scatenato con il suo gesto agli Hunger Games. Qualcuno, per quelle bacche, è morto per davvero.

Katniss propone a Gale di scappare nei boschi: lui, con spirito sovversivo, inizialmente accetta, ma cambia subito idea quando la sente pronunciare il nome di Peeta. Katniss, quindi, si trova smarrita, con il suo piano andato in fumo, ma con ancora la voglia di combattere. Proprio nel bosco incontra due donne che affermano qualcosa che scombussola tutte le sue certezze.

Katniss e Peeta sono costretti a partecipare al Tour della Vittoria, un giro di tutti i distretti di Panem in cui il popolo è costretto a congratularsi con i vincitori degli Hunger Games, colpevoli direttamente o indirettamente della morte di tutti gli altri partecipanti. Proprio durante il Tour, Katniss si rende conto che qualcosa non va: il popolo inizia a ribellarsi, pian piano.

Ma il Tour non è tutto. Il presidente Snow, per i 75esimi Hunger Games, annuncia che si terrà un'Edizione della Memoria: Katniss e tutti i vincitori delle edizioni precedenti (sempre un uomo e una donna) degli altri distretti, vengono costretti a rientrare nell'Arena. Per il dodicesimo distretto, però, si deve decidere tra Haymitch e Peeta.

Tornata a Capitol City, Katniss si rende conto che quella vita non le era mancata per niente. Neanche il lusso più sfrenato o tutte le comodità che il Capitol offre riescono a tranquillizzare il suo animo. Durante l'allenamento, Katniss ha modo di conoscere tutti gli altri partecipanti.

All'interno della nuova Arena, Katniss cambia tattica di gioco. Inizialmente decide di fare coppia solo con Peeta, ma ben presto allarga il suo gruppo di "fidati", rendendo l'intero gioco più interessante. Al contrario dell'anno precedente, Katniss non ha più come obiettivo quello di sopravvivere per Prim: è riuscita a darle quello che le serviva, ora l'obiettivo è salvare Peeta. 
Quando finalmente crede di aver capito come uscire dall'Arena, mettendo fine ai sanguinosi giochi che avevano mietuto abbastanza vittime, succede l'impensabile.

Questo libro è allo stesso livello del primo, anzi probabilmente lo supera anche, perciò non mi vergogno ad ammettere di averlo letto in un giorno solo (rinunciando a fare qualsiasi altra cosa!). Mi sono commossa e ho pianto più per la mancanza del seguito (che Mondadori non si è ancora deciso a pubblicare) che per la fine vera e propria. La profondità psicologica di questa serie è devastante: mette in moto un processo di autoanalisi che non è assolutamente premeditato.

Vi ricordo che Hunger Games è una serie che racconta di una guerra, perciò non aspettatevi un romanzo a sfondo romantico o un'avventura fantasy. La ragazza di Fuoco, più di Hunger Games, inizia a delineare i contorni di una società che vuole ribellarsi e che è stufa dei soprusi del Presidente. 

Notevole. Utile. Da lasciarci il cuore.

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